La poesia è l’arte di usare il significato semantico delle parole con il suono ed il ritmo che scandiscono le frasi al fine di trasmettere un proprio personale messaggio; questa, dunque, ha in sé alcune qualità proprie della musica e riesce dunque a trasmettere emozioni e stati d’animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia, ad esempio, la prosa.
Il ritmo dunque è fondamentale.
Esso può essere più dolce, più incalzante o addirittura giocoso (come quello ripetitivo delle filastrocche), favorito poi anche dalle rime che si possono comporre in svariatissimi modi.
La poesia è anche “figura”, quindi è dare una vera e propria immagine alle parole, cercando di comunicare anche attraverso il “corpo” dell’opera e puntando sul senso visivo del lettore.
Strutturata in stanze che possono variare a seconda del numero di linee che le compongono, la poesia è dunque un vero e proprio testo letterario, ma più complesso con intrecci di assonanze, allitterazioni, rime, cesure e figure retoriche.
Ma vi siete mai chiesti cos’è realmente la poesia? Al di là delle complicate strutture che la compongono, delle rime baciate, incrociate e incatenate e della noia che comporta lo studiarla asetticamente nelle scuole, che rimane?
Molti pensano che sia una perdita di tempo anche solo leggerne una, quando forse non si rendono conto che non ci fu mai cosa più sentita e vera di questa.
Ma è veramente tutto così scarno, rigoroso e freddo? La poesia come stile di vita, come momento perfetto nel quale ricercare se stessi, come immagine perfetta dell’anima è tutto quello che di più umano si possa pensare. E’ proprio questa la necessita letteraria, questo bisogno di scrivere su.. che spinge almeno una volta nella vita ognuno di noi a comporne una o a, comunque sia, pensare “poeticamente”, perché poesia E’ vita.
Proprio così disse un famoso poeta e scrittore americano, Archibald MacLeish,: “Una poesia non deve significare, ma essere”.
Fuor di metafora, una poesia è una traccia, un segno incancellabile del pensiero che neanche il tempo potrà mutare. Vediamo l’esempio dei vari autori, quali Leopardi, Montale, D’Annunzio, Ungaretti, ma anche stranieri, come P. Neruda e E. Dickinson, che sono rimasti immortali perché il loro pensiero è rimasto in piedi battendo anche il tempo. Tutti questi gran signori dedicarono la vita a loro stessi, alla loro poesia, alla coltivazione della propria anima. A propositi di ciò, vorrei chiudere“regalarvi”, ovviamente senza commentare per non reprimere alcun vostro pensiero, una poesia di Shakespeare che spero vi possa regalare quelle sensazioni di cui abbiamo parlato fin’ora ed una citazione.
SONNET LX
Like as the waves make towards the pebbled shore,
So do our minutes hasten to their end,
Each changing place with that which goes before
In sequent toil all forwards do contend.
Nativity, once in the main of light,
Crawls to maturity, wherewith, being crowned,
Crooked eclipses 'gainst his glory fight
And Time that gave, doth now his gift confound.
Time doth transfix the flourish set on youth,
And delves the parallels in beauty's brow,
Feeds on the rarities of natures truth,
And nothing stands but for his scythe to mow;
And yet, to times, in hope, my verse shall stand,
Praising thy worth, despite his cruel hand.
Come fanno le onde verso la riva acciottolata,
così al lor fine affrettansi gli istanti,
l’uno sottraendo all’altro che fuggiva,
s’affaticano via via tutti in avanti.
La nascita già in mar di luce ascende,
arriva a maturità, dove vi si corona,
poi l’eclisse sua gloria le contende,
quel che diè strugge il tempo, e mali dona,
trafigge il fior che gioventù decora,
e scava rughe in fronte alla bellezza,
di natura ogni ben raro divora,
tutto col ferro suo percuote e spezza.
Eppur del tempo contro l’aspra falciante mano,
tua lode, il mio verso rimarrà in piedi.
William Shakespeare
"E, poiché sola nell'universo la poesia è verità, quegli che sa contemplarla e attrarla in sé con le virtù del pensiero, quegli è presso a conoscere il segreto della vittoria su la vita." [G. D’Annunzio]
Articolo de La Fenice di Federica