Tutti abbiamo delle reminiscenze dei nostri studi scolastici e probabilmente a volte affiorano ricordi di lezioni quando la professoressa di storia spiegava la civiltà greca e ci spiegava anche le diverse forme di governo dell'antica Grecia.
Tutti noi ricorderemo il sitema oligarchico che in Grecia andava per la maggiore.
Per tutti coloro che non se lo ricordano, non c'è problema, vi riassumo brevemente il tutto racontandovi anche qualche anedoto se lo riterrò necessario.
C'è da dire che che la parola oligarchia deriva dal greco "oligoi" (ὀλίγοι)= pochi e "archè" (ἀρχή) = potere, quindi facendo una breve operazione di cucitura dei due significati delle parole si deduce che l'oligarchia è una forma di governo riservata a poche persone.
L'oligarchia è il sitema di governo di una minoranza, di un ristretto gruppo di persone che hanno in mano il potere decisionale dello stato garzie a meriti più o meno discutibili.
Nell'Antica Grecia una forma oligarchica indicava prevalentemente un governo di una classe politica scelta in base al censo.
Sinceramente scegliere i propri governanti in base al proprio censo è una cosa scandalosa e molto antidemocrativa nel vero senso della parola .
I governi oligarchici più importanti dell'Antica Grecia li possiamo tutti noi ricordare come il governo dei " Quattrocento " nel 411 a.C e il governo dei " Trenta Tiranni " del 404 a.C.
Quando nel 413 a.C. gli Ateniesi vengono a sapere degli accordi intercorsi tra Spartani e Persiani, iniziano a convincersi che avrebbero potuto attirare il Gran Re di Persia dalla loro parte se solo avessero modificato la costituzione in senso oligarchico. Un ristretto gruppo di tendenze oligarchiche, guidato da Antifonte e comprendente, tra gli altri, Teramene, Frinico e Peisandro, decide di sfruttare l'occasione mettendo in atto un piano volto ad abbattere le strutture democratiche dello stato ateniese. Nel 411 a.C. iniziano i movimenti che porteranno all'instaurazione della cosiddetta boulé dei quattrocento, secondo i lineamenti di un colpo di stato descritto da Tucidide (VIII, 65) e da Aristotele (Ath. Pol. XXIX-XXXI.
L'inizio si colloca lontano da Atene, nell'isola di Samo da cui muove Peisandro che, con un gruppo di congiurati, inizia a spargere il terrore per l'Egeo: arrivati a Taso, ne abbattono il regime democratico e lo stesso fanno in tutte le città che toccano, applicando rigidamente la strategia dell'eliminazione fisica dell'avversario. Giunti ad Atene, persistono nella stessa tecnica fatta di violenza, sangue e terrore: uccidono il demagogo Androcle, sia per eliminare un avversario pericoloso, sia per invogliare Alcibiade, che di Androcle era nemico, a schierarsi dalla loro parte; controllano inoltre con le minacce i lavori dell'assemblea generale, sopprimendo i cittadini che si schierano contro di loro; anche se nessuno di loro riveste alcuna magistratura, riescono a dirigere la politica cittadina, perché nelle riunioni nessun discorso viene pronunciato se non sia stato rivisto da loro. (tratto da http://it.wikipedia.org).
Invece nel governo dei " Trenta Tiranni " il regime instaurato era un regime di terrore, dove nessun cittadino, indipendentemente dal censo o dal patrimonio poteva esser al sicuro, dal momento che le garanzie costituzionali erano state soppresse. Questo fece sì che la fazione moderata degli oligarchi si ponesse da tramite tra Sparta ed i fuoriusciti democratici.
Il governo dittatoriale, nel frattempo, divenne talmente impopolare che dovette ricorrere all'aiuto di Sparta per potersi reggere: un contingente di 3.000 opliti spartani venne dislocato a tempo indeterminato sull'Acropoli.
Questo "governo - fantoccio" iniziò progressivamente a perdere consensi anche presso i suoi protettori spartani: gli efori spartani, preoccupati che il crescente malcontento della popoazione ateniese esplodesse in una forma insurrezionale e - pertanto - incontrollabile, ordinarono al generale Lisandro di non far intervenire le truppe acquartierate sull'Acropoli.
Il regime dei Trenta venne abbattuto dopo un solo anno di tirannia da Trasibulo, retore ateniese, che era stato immediatamente esiliato e che organizzò a Tebe la resistenza dei democratici i quali tornarono al potere nel 403 a.C. dopo aspre battaglie, descritte da Cornelio Nepote nelle sue "Storie di uomini illustri". Trasibulo, nel Marzo del 403 a.C., al termine della campagna di liberazione, nella quale gli spartani non intervennero, dopo aver sùbito una sconfitta nel primo scontro, rimanendo del tutto neutrali, entrava in Atene e sconfiggeva definitivamente quello che rimaneva dell'esercito dei tiranni nel porto di Munichia, dove morì il medesimo Crizia trafitto al petto da un giavellotto.
Il pensiero aristotelico non vede l'oligarchica antidemocratica, ma vede le persone che esercitano il potere all'interno di un assetto oligarchico pericoloso.
In quanto le persone esercitano il loro potere favorendo i propri interessi tralasciando gli interessi della comunità.
Se, invece, i pochi che esercitano un potere lo fanno in maniera legittima e in vista dell'interesse generale, allora il loro governo è quello dei migliori, e cioè un'aristocrazia.
Come mai ho scritto questo articolo per spiegare che cos'è l'oligarchia?
Avevo voglia di farlo e basta non c'è un motivo particolare e preciso.
Comunque il primo che riesce a trovare o riconosce una forma di governo oligarchica mi faccia un fischio..........
Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore
sabato 2 maggio 2009
La falsa Vitla traballa
Non c'è che dire che la Repubblica Democratica di Vitla sta compiendo passi da gigante nonostante le diverse idee, ideologie e pensieri che ha al suo interno.
Non capisco invece perchè se nella falsa Vitla c'è solo un idea e un ideologia allora non riesca ad andare a pieno regime.
Più volte coloro che si trovano nel forum che loro chiamano Repubblica di Vitla hanno detto che i lavori non andavano avanti per un presunto ostruzionismo dell'opposizione.
Mettiamo il caso che ci fosse stato questo fantomatico ostruzionismo, perchè il forum chiamato Repubblica di Vitla è fermo e quasi deceduto?
Chi è bravo ci illustri la risposta.
La mia risposta è, che noi veri vetlani, che ci siamo stancati dei comunisti monarchici che hanno trasformato una repubblica in una oligarchia eravamo il vero motore della Repubblica di Vitla.
I fatti parlano chiaro anche in termini di classifica di forum (che è una cosa marginale) e di attività interna.
Io non auguro il male a nessuno, ma è impossibile negare l'evidenza .
Un forum dove il Premier tramite un decreto speciale si è tolto la condanna per potere aver la carica di Admin.
Un forum dove ha al suo interno un Golpista che fa ancora il Ministro della Giustizia e èretende di fare la morale alle persone.
Insomma un gran canaio e sono ben felice di lasciare loro in quel canaioe di gestirsi la loro situazione interna che tra l'altro non la stanno gestendo bene .
Un forum abbandonato a se stesso e abbandonato da tutti.
Perchè non hanno informato gli alleati pubblicamente?..........questo è un dilema che noi tutti vorremmo scoprire.
Vi ricordo che il decadente forum non ha avvisato nessuno degli alleati e degli amici, ma essi sono venuti a saperlo attraverso vie traverse.
Un forum che ha sempre defezioni maggiori, un forum decadente abbandonato che ha buone probabilità di divenire un rudere, peccato.
Cmq è innegabile che noi veri vetlani avevamo avvertito la clase dirigente che tutto doveva cambiare e invece orgogliosi del loro operato non hanno ascoltato nessuno.
Non mi resta che dire contenti loro contenti tutti, però è innegabile un loro fallimento totale su tutti i fronti.
La falsa Vitla traballa e potrebbe scomparire, e noi tutti ricorderemo chi è stato l'artefice di questo omicidio.
Vitla domina !!!!!!!!!!
Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore
Non capisco invece perchè se nella falsa Vitla c'è solo un idea e un ideologia allora non riesca ad andare a pieno regime.
Più volte coloro che si trovano nel forum che loro chiamano Repubblica di Vitla hanno detto che i lavori non andavano avanti per un presunto ostruzionismo dell'opposizione.
Mettiamo il caso che ci fosse stato questo fantomatico ostruzionismo, perchè il forum chiamato Repubblica di Vitla è fermo e quasi deceduto?
Chi è bravo ci illustri la risposta.
La mia risposta è, che noi veri vetlani, che ci siamo stancati dei comunisti monarchici che hanno trasformato una repubblica in una oligarchia eravamo il vero motore della Repubblica di Vitla.
I fatti parlano chiaro anche in termini di classifica di forum (che è una cosa marginale) e di attività interna.
Io non auguro il male a nessuno, ma è impossibile negare l'evidenza .
Un forum dove il Premier tramite un decreto speciale si è tolto la condanna per potere aver la carica di Admin.
Un forum dove ha al suo interno un Golpista che fa ancora il Ministro della Giustizia e èretende di fare la morale alle persone.
Insomma un gran canaio e sono ben felice di lasciare loro in quel canaioe di gestirsi la loro situazione interna che tra l'altro non la stanno gestendo bene .
Un forum abbandonato a se stesso e abbandonato da tutti.
Perchè non hanno informato gli alleati pubblicamente?..........questo è un dilema che noi tutti vorremmo scoprire.
Vi ricordo che il decadente forum non ha avvisato nessuno degli alleati e degli amici, ma essi sono venuti a saperlo attraverso vie traverse.
Un forum che ha sempre defezioni maggiori, un forum decadente abbandonato che ha buone probabilità di divenire un rudere, peccato.
Cmq è innegabile che noi veri vetlani avevamo avvertito la clase dirigente che tutto doveva cambiare e invece orgogliosi del loro operato non hanno ascoltato nessuno.
Non mi resta che dire contenti loro contenti tutti, però è innegabile un loro fallimento totale su tutti i fronti.
La falsa Vitla traballa e potrebbe scomparire, e noi tutti ricorderemo chi è stato l'artefice di questo omicidio.
Vitla domina !!!!!!!!!!
Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore
Primo articolo
Fratelli Vetlani,
Oggi apriamo questo nostro giornale, e lo facciamo mossi dallo spirito di condivisione di idee che vogliamo caratterizzi anche la nostra politica. Condivisione di idee finalizzate ad una sola meta, chiara guida del nostro agire: il bene della Repubblica. Se abbiamo aperto questo giornale è per condividere con il popolo tutto quelle che sono le nostre idee per raggiungere quella meta, convinti che ci ascolterete perchè per voi come noi Vitla rappresenta motivo di orgoglio e vanto. Solo se saremo "uniti insieme sotto un solo vessillo" come recita l'inno di ANV potremo "spezzare le catene e gridare libertà" da quella realtà distorta e deviata che era diventata la vecchia Vitla. Se vogliamo poterci ergere ad eroi Vetlani non possiamo creare screzi, divergenze e contrasti tra noi nuovi e liberi cittadini.
Lo scopo del primo articolo di L'Avanguardia è dunque questo: cercare di ricondurvi all'ordine ed al contegno invitando tutti a non fomentare ulteriori dissapori all'interno del popolo. Ogni singola lite è una crepa alle fondamenta che sino ad oggi abbiamo gettato per ricostruire da zero l'ideale frantumato dai tiranni da cui siamo sfuggiti. Per il bene di Vitla, teniamo da parte le discussioni improdduttive e dannose, e riprendiamo il lavoro!
Avanti e coraggio, verso un nuovo e sereno futuro!
Il movimento Avanguargia Nazionale Vetlana
Articolo de L'Avanguardia di Gaetano Mariani
Oggi apriamo questo nostro giornale, e lo facciamo mossi dallo spirito di condivisione di idee che vogliamo caratterizzi anche la nostra politica. Condivisione di idee finalizzate ad una sola meta, chiara guida del nostro agire: il bene della Repubblica. Se abbiamo aperto questo giornale è per condividere con il popolo tutto quelle che sono le nostre idee per raggiungere quella meta, convinti che ci ascolterete perchè per voi come noi Vitla rappresenta motivo di orgoglio e vanto. Solo se saremo "uniti insieme sotto un solo vessillo" come recita l'inno di ANV potremo "spezzare le catene e gridare libertà" da quella realtà distorta e deviata che era diventata la vecchia Vitla. Se vogliamo poterci ergere ad eroi Vetlani non possiamo creare screzi, divergenze e contrasti tra noi nuovi e liberi cittadini.
Lo scopo del primo articolo di L'Avanguardia è dunque questo: cercare di ricondurvi all'ordine ed al contegno invitando tutti a non fomentare ulteriori dissapori all'interno del popolo. Ogni singola lite è una crepa alle fondamenta che sino ad oggi abbiamo gettato per ricostruire da zero l'ideale frantumato dai tiranni da cui siamo sfuggiti. Per il bene di Vitla, teniamo da parte le discussioni improdduttive e dannose, e riprendiamo il lavoro!
Avanti e coraggio, verso un nuovo e sereno futuro!
Il movimento Avanguargia Nazionale Vetlana
Articolo de L'Avanguardia di Gaetano Mariani
Un tentativo di rinascita
Dopo la scottante ondata di crisi che ha travolto la nostra repubblica e non solo, il popolo vetlano attraverso le elezioni che si sono tenute nel periodo natalizio ha scelto i nuovi "rappresentanti" di governo che si erano presentati alle elezioni con due liste civiche differenti però con cooperazione preannunciata. Infatti il nuovo premier Unreal_War (lista civica "Vita a Vitla!") nel discorso dopo-elezioni ha ribadito il concetto di cooperazione tra i cittadini eletti e non per permettere alla nostra micronazione una rinascita puntando attraverso il ministero dello sviluppo e della propaganda di attirare nuovi cittadini e stimolare quelli già presenti ad un'attività più frequente e più attiva. Proprio con questi propositi parte la nuova legislatura che punta alla ripresa di quello sviluppo così prospero che Vitla stava avendo qualche tempo fa. Intanto si sta votando in AN per la fiducia al nuovo governo affinchè possa operare con pieni poteri e quindi lavorare per il piano di ripresa proposto. Sembra già che ci sia aria di rinascita, di ripresa, quindi il nuovo governo potrà partire sicuramente bene e ottenere risultati significativi per la repubblica democratica di Vitla, perchè attraverso questa nuova legislatura si sta tentando con un ultimo gesto di riportare Vitla di nuovo a grandi livelli per la sua ripresa totale. Dopo questo tentativo di rinascita tutti ora attendono la svolta.
Articolo de la Voce Vetlana di bohemian rhapsody
Articolo de la Voce Vetlana di bohemian rhapsody
Lo spopolamento popola Vitla..e non solo!
Sembra proprio cosi, è veramente un periodo "nero" per la nostra cara Vitla che sta vedendo un'attività della cittadinanza nettamente in calo. In grosso modo nell'ultimo periodo in repdem alcuni cittadini (tra di loro alcuni molto importanti come trincia87 ex-vicepresidente della nostra repubblica) hanno chiesto la revoca della propria cittadinanza apportando un calo del numero dei cittadini e andando a sfavore dell'attività dei cittadini in generale. Tra le revoche, un apporto (in negativo ovviamente) lo stanno anche dando le varie assenze di altri cittadini che per un motivo o per l'altro si sono dovuti un attimo allontanare dalla nostra micronazione. Oltre a questi fattori, non si sa o è scontato dire quali sono i possibili motivi per cui i cittadini che invece non risultano assenti in repdem hanno visibilmente diminuito la loro attività. Tralasciando quali potrebbero essere i motivi di questa scarsa attività cittadina, possiamo dire con certezza che secondo un sondaggio fatto proprio da noi qui a Vitla è emerso che un buon 89% della popolazione e dei visitatori ha notato questo spopolamento nella repubblica, lanciando anche in modo indiretto una sorta di allarme. Situazioni analoghe sono state constatate anche nelle altre micronazioni, tra queste c'è anche la ben conosciuta SPQR (di cui qui a Vitla c'è anche un'ambasciata). Sembra quindi, un vero e proprio spopolamento generale che comunque ci colpisce in maniera diretta visto che comunque non dimentichiamo i tempi in cui c'era un affolamento nella nostra "all'epoca" neo-micronazione. Sarà solo una situazione momentanea o una vera e propria crisi?
Articolo de la Voce Vetlana di bohemian rhapsody
Articolo de la Voce Vetlana di bohemian rhapsody
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