domenica 21 giugno 2009

I partiti e i movimenti Indipendentisti cosa fanno in realtà?

Se dovessimo contare le realtà Indipendentiste in Italia che troviamo tra il Nord e il Sud ci faremmo tutti molte risate per quante esse siano. Ovviamente le risate non ce le facciamo per le battaglie per cui si spendono dato che sono rispettabilissime, ma rideremmo per l'enorme quantità di movimenti e partiti e per i pochi risultati ottenuti salvo alcune rare eccezioni.
Da adesso inizierò un lungo elenco di movimenti e partiti di cui nessuno conoscerà nemmeno il nome, ma di fatto esistono e combattono per ottenere dei risultati concreti.

Iniziamo dal Nord Italia :

- Fronte Friuliano
- Fronte Indipendentista Lombardia
- Partito Nazionale Veneto
- Sud Tirol VolksPartei
- Union duer SudTirol
- Union Valdotenne
- Movimento Indipendentista Ligure
- Comunità Montane
- Lega Nord
- Movimento No Euro

Passiamo al Sud Italia e li si che ci divertiremo:

- Insorgenza Civile
- Lega sud
- Altro Sud
- Movimento Per le Autonomie
- Sicilia Indipendente
- Indipendentzia Repubrica de Sardigna

Insomma molti partiti e movimenti che forse qualcuno, sicuramente, non ha, nemmeno, mai sentito dire e che solo qualcuno di essi è riuscito ad ottenere dei risultati concreti nelle loro regioni di appartenenza.
Ad esempio l'Union Valdotenne nella sua piccola Valle d'Aosta non è riuscito ad ottenere l'Indipendenza della Regione, ma è pur sempre un partito che si batte per la difesa di un'Identità valdostana e del popolo valdostano e che rende sempre più autonoma la Valle d'Aosta. poi abbiamo i partiti tirolesi, che analogamente al parente valdostano, combattono per un'Indipendenza sempre maggiore che a dirla tutta la stanno ottenendo perchè ultimamente a Bolzano sono riusciti addirittura a togliere simboli italici nei palazzi istituzionali. Poi al sud abbiamo gli indipendentisti del Movimento Per le Autonomie che si dichiarano Risorgimentalisti e che accolgono democristiani e neo fascisti e quindi la cosa è molto dubbia e ridicola. Infine abbiamo la Lega Nord. Cosa dobbiamo dire sulla Lega Nord? non lo so nemmeno io, so solo che con le minacce forse entro il 2050 avremo la Padania Indipendente.
Che fine hanno fatto tutti gli altri movimenti e partiti? Fatta eccezione per i sardi il resto è solo fuffa, oserei dichiararli dei movimenti folkloristici molto vicini al ridicolo dato che a parole siamo tutti bravi e Indipendentisti e invece a fatti non siamo sullo stesso livello di quanto si è detto cosa molto recidiva nelle varie Micronazioni.

Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore

La nuova faccia politica della RDV

Qualcosa è cambiato nell'aria e giudicare se sia cambiato, qualcosa, in meglio o in peggio non sta a me dirlo, ma sarà la Cittadinanza a dirlo e ad esprimersi in merito, il mio compito di oggi è di mettere la pulce nell'orecchio a tutti. Analiziamo la situazione dei partiti che esiste attualmente nella Repubblica Democratica di Vitla: abbiamo il partito della Sinistra Unita Vetlana, partito di unione della maggior parte delle anime della sinistra vetlana che rimane stabile e non riesce a crescere, poi abbiamo Ordine Vetlano composto da alcuni Cittadini che fecero parte di Avanguardia Nazionale Vetlana e del Movimento Sociale Vetlana e non ha più accolto nessuno eccetto queste persone, abbiamo Alleanza Vetlana nata dalla volontà di alcuni Cittadini per la difesa dell'Identità Vetlana e infine abbiamo il Polo Culturale nato pochi giorni fa dalla volontà di due nuovi Cittadini. Dovrebbe balzare subito agli occhi che due partiti importanti non ci sono più e mi riferisco al Partito Liberale Vetlano e al Partito Nazionalista Vetlano. Due partiti che mai sono stati alleati o mai hanno fatto parte di una coalizione in Assemblea Nazionale, ma molto spesso andavano di pari passo per le vedute molto similari per la difesa dell'Identità Vetlana e per gli aspetti Culturali inerenti la Repubblica Democratica di Vitla.
Dovrebbe balzare agli occhi che due nuovi movimenti sono nati e che entrambi puntano alla difesa della Cultura e dell'Identità Vetlana. Forse si è capito che nella Repubblica Democratica di Vitla qualcosa stava cambiando in negativo e serve assolutamente un qualcuno o un qualcosa che sia un garante di questi due punti fondamentali per una Micronazione come la Repubblica Democratica di Vitla. Non credo che i due saranno mai alleati, ma sicuramente andranno di pari passo su alcuni temi importanti riguardante la tanto amata Identità Vetlana. Un'Identità Vetlana che poteva essere minacciata da un partito che poteva far avanzare una demenza dilagante e che gli stessi fondatori di quel partito fanno parte del Polo Culturale. Forse il partito demente aveva un secondo fine? non si può dire sappiamo solo che il Polo Culturale potrebbe essere l'unico partito innovativo e veramente difensore della Cultura Vetlana.

Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore

Elezioni Europee, muore il Comunismo

Un’altra tornata elettorale è andata e tutta l'Europa ha scelto i suoi Europarlamentari da mandare in Parlamento Europeo.
In tutta l'Europa abbiamo assistito alla disfatta delle sinistre europee, sinistre storiche come i laburisti dell'Inghilterra si sono ritrovati solamente come terzo partito in patria, i socialisti spagnoli sono stati brutalmente sconfitti, gli emergenti socialisti francesi stessa storia e così via per tutti i partiti che sarebbero entrati nel gruppo del Partito Socialista Europeo. Chi ha preso il posto dei Socialisti amaramente sconfitti? Prima di tutto dobbiamo dire che il Partito Popolare Europeo ha aumentato i seggi e ha la maggioranza in Parlamento Europeo, poi dobbiamo ancora aggiungere che una componente euroscettica e una componente Nazionalistica ha aumentato le sue forze sia in Parlamento Europeo sia nei vari paesi Europei, quindi sembrerebbe che l'Europa ha voglia di destra più che mai in questo periodo. Sarebbe molto interessante capire perchè in Europa c'è una voglia matta di euroscetticismo e di destra in generale. Non c'è molto da capire e da approfondire, in realtà queste forze si stanno facendo sentire perchè l'Europa è in mano alle Banche e l'Europa è in piedi solo grazie alle Banche. Non c’è un vero cammino di crescita di concezione Europea, ma solo un continuo entrare di nuovi stati e di nuove Banche. In più aggiungiamoci che si vorrebbe tentare un egemonizzazione dei popoli europei e l'arrivo della Turchia in Europa e il gioco è bello che fatto. Comunque questi partiti nazionalistici ed euroscettici non avranno vita facile, nonostante siano all'interno del Parlamento Europeo, dato che da sempre i giochi saranno guidati dal Partito Socialista Europeo, dal Partito Popolare Europeo e da quest'anno i Liberali vorrebbero far parte delle danze. Un Europa cambiata molto mutata dato che c'è addirittura un seggio al Partito dei Pirati. Un Partito di hacker che combatte per i diritti del web. Insomma c'è un pò di tutto, e possiamo capire da queste elezioni che il comunismo o il socialismo sta piano piano sparendo dalla circolazione, il problema è che se non cambieranno qualcosa nelle loro politiche sia nazionali che europee saranno condannati ad essere considerati un qualcosa di estinto (anche se in realtà lo sono già) e perchè no i nostri parlamentari italiani avranno il marchio DOP per garantire che sono europarlamentari italiani e protetti.

Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore

Un anno di articoli

Il tempo passa per tutti e passa anche per questo piccolo giornale da me diretto. Siamo giunti al momento di voltare pagina e scrivere che il Giornale La Fenice compie un anno e quindi da ora in avanti non vedrete più comparire l'Anno 0, ma l'Anno 1.
Questa per me è una grande soddisfazione venire qui e dire che il mio giornale compie un anno e soprattutto dirvi che il mio Circolo dopo quasi un anno è sempre qui. Se fate attenzione potrete notare che il Giornale viene prima del Circolo; non è proprio così perchè dovremmo analizzare cosa accadde in quel periodo, ma non è questo il momento adatto per farlo. Comunque ripercorriamo le fasi salienti del Giornale che è stato considerato da tutti unico nel suo genere, irriverente verso una parte politica e molto interessante per i temi trattati. Un Giornale che ha visto scaricare più di trecento copie complessive e che è stato sempre visto con molto interesse nel panorama Micronazionale Italofono. Il Giornale si fa avanti prepotentemente con articoli che mettono in discussione molte cose inerenti la Repubblica Democratica di Vitla e l'esterno come "Vita reale o Vita non reale?", il suo primo articolo è stato la condanna delle oligarchie con il suo articolo "Che bella l'Oligarchia", un'analisi molto criticata della vita politica primordiale della Repubblica che potrete trovare in "Viva Vitla perchè è varia", troveremo il suo continuo ribadire della Cultura nella Repubblica e soprattutto nell'articolo "La Cultura prima di tutto", il suo continuo spendersi per arrivare ad una pacificazione e lo possiamo trovare nell’ articolo intitolato "Pacificazione?!?! Forse ce la facciamo, ma anche NO !!!!!", il suo continuo aggiornare sulla vita politica vetlana e l'analisi attenta di cosa succede nel resto del mondo. Insomma La Fenice ha fatto tanto e continuerà a farlo, quindi state tranquilli se pensavate di liberarvi de La Fenice vi siete sbagliati.

Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore