lunedì 11 maggio 2009

La situazione micronazionale italofona e l’UMI

La richiesta di ingresso della Repubblica Democratica di Vitla nell’UMI ha, in un certo senso, sconvolto il quieto vivere e l’atarassia in cui l’UMI stessa ha vegetato per parecchi mesi, mostrandone tutti i limiti e le contraddizioni. In primis la completa mancanza di criteri OBIETTIVI per la definizione di realtà micronazionale, da applicare alle entità che ne richiedessero l’ingresso. Questo infatti prevede il regolamento dell’UMI:


CITAZIONE
Art. 1 bis - Ammissione micronazioni

Il CIM ha il compito esclusivo e inderogabile di decidere sull'ammissione di una micronazione nell'UMI.
Esso ha il compito di ispezionare gli "strumenti di contatto" che la micronazione utilizza per mantenere vivo il sentimento micronazionale e lo svolgimento delle attività micronazionali.
La Mozione è la tipologia di provvedimento che il CIM deve usare per il riconosciemento e l'autorizzazione dell'adesione di una micronazione.

Non sono specificati neppure questi “strumenti di contatto”. Diciamo che, nel nostro caso, per impedirci l’ingresso, sono stati: date fastidio a Vitla. Nessun riconoscimento del diritto di secessione, all’autodeterminazione, alla verifica della presenza di elementi culturali, di specificità ecc. Tra parentesi attendiamo ancora che venga ufficialmente emesso il comunicato dell’UMI. L’unico comunicato ufficiale è stato quello della Cisalpina che, ovviamente, ha preso le parti di Vitla, infarcendolo di molte falsità, naturalmente senza provare quanto affermato.
In secundis il sistema di votazione, per micronazione, che, naturalmente, permette l’ingresso solo a chi è gradito ad almeno due delle micronazioni che ne fanno parte attualmente. Dati gli stretti rapporti, bisogna essere graditi a Vitla e alla Cisalpina. Se non altro, anche a seguito delle proteste di SPQR, è stato cambiato il sistema dei delegati, che saranno non più 2 per micronazione ma in base alla popolazione, cioè ai cittadini effettivi. Sembra un passo in avanti ma in realtà non lo è. E’ molto facile creare dei fake e aumentare fittiziamente la popolazione. Chi può controllare? Logicamente nessuno vorrà mai che gli altri possano farlo. Maliziosamente si potrebbe citare il caso della Cisalpina che, nella fase voto per testa (cioè con i 2 delegati a testa indipendentemente dal numero di cittadini), era composta da 9 cittadini e dopo da 19......un incremento di più del 100%!, tra l’altro neppure verificabile con la chiusura del forum.
La Repubblica Popolare Sovietica ha chiesto a sua volta l’ingresso nell’UMI il 3 febbraio 2009. Al momento della stesura di questo articolo (27 febbraio 2009) non ha ancora ricevuto risposta. Anzi diciamo meglio ha ricevuto l’invito a farsi riconoscere dai componenti dell’UMI per facilitare le cose. Ma a questo punto, a che serve l’UMI se, per facilitarne o permetterne l’ingresso, è necessario avere prima il riconoscimento degli altri componenti? Il lungo periodo trascorso da quando RPS ha avanzato la sua richiesta è un chiaro indizio delle difficoltà in cui si trova l’UMI, o meglio, due delle sue componenti, perché SPQR ha appena siglato un trattato di riconoscimento con RPS. Probabilmente, le difficoltà possono riassumersi in una sola: RPS ha un trattato anche con la Repubblica Democratica di Vitla. Quindi un eventuale ingresso di RPS, che ha buoni rapporti con la Rep. Dem. di Vitla, è fonte di grandi preoccupazioni. Infatti, vista la nuova rappresentanza in base al numero di cittadini, Vitla e la Cisalpina non avrebbero più la maggioranza. E se la Repubblica Democratica di Vitla chiedesse nuovamente l’ingresso, che succederebbe? Certo è un bel dilemma.....RPS ha intenzione di prendere contatti con Vitla. Si accettano scommesse sull’esito.

Articolo di Voce Vetlana di Repubblica dell'Ossola