Cinque mesi dopo la nascita della Repubblica di Vitla la Costituzione è stata promulgata il 14 settembre 2008: una grande conquista, un grande passo avanti per la nostra micronazione. Sono stati mesi di discussioni e di mediazioni, per giungere ad una sintesi che potesse essere condivisa dai cittadini o almeno dalla stragrande maggioranza di essi. Un lavoro paziente, a volte faticoso, ma che ha condotto alla realizzazione di un qualcosa che, credo, nessuna micronazione abbia: una Costituzione redatta da tutti i cittadini, nessuno escluso, anche da quelli che, per un motivo o per l’altro, hanno lasciato RepDem. Diverse erano le ideologie e le opinioni politiche, spesso anche opposte, però si è riusciti a giungere in porto, a raggiungere la meta che ci eravamo prefissati. Ritengo la nostra un’ottima Costituzione che garantisce contro derive autoritarie e lascia ampia possibilità di azione anche ai comuni cittadini, con le norme sui referendum e le proposte di legge, ma, analizzandola accuratamente, si scopre che ci sarà da fare in seguito qualche modifica. Abbiamo, per esempio, previsto abbastanza dettagliatamente la surroga del Presidente in caso di dimissioni, condanna ecc., però non abbiamo previsto niente nel caso in cui la surroga debba interessare il Vice: in questo caso che si fa? Nomina un Vice il Presidente? In mancanza di una norma precisa sembrerebbe logico che fosse così. Sarebbe opportuno, allora, introdurla questa una norma. La Costituzione è un elemento indispensabile per formare una micronazione, ma non basta; è necessario che i cittadini, traendo insegnamento da essa, formino dentro di sé lo spirito micronazionalista, indipendentemente dalla loro ideologia o pensiero politico. Il mio auspicio è che, ispirandosi alla Costituzione, un giorno sia possibile mettere da parte i partiti (mi sia consentito questo gioco di parole) e scegliere i rappresentanti esclusivamente per le loro qualità e il loro merito.
Articolo de La Fenice di Repubblica dell'Ossola