lunedì 11 maggio 2009

Cominciamo dalle basi

Tutti noi ci professiamo Micronazionalisti di "professione" oppure ci laviamo la bocca con alcuni termini tipo dichiarazione di indipendenza senza nemmeno, forse, sapere il valore delle cose in cui stiamo lavorando e ci stiamo battendo.
Partiamo dal principio.
Cos'è una micronazione? A mio modesto parere una Micronazione con la M maiuscola è, prima di tutto, una comunità di persone che vanno a costituire un vero e proprio Stato Sovrano micronazionalista che aspira ad una propria Indipendenza.
Quindi una micronazione assume le proprietà di Stato e Nazione Sovrana in tutti i suoi aspetti.
Quindi questa comunità di persone si darà delle leggi, delle regole di convivenza, lavorerà per creare una propria Cultura, delle proprie Tradizioni e infine questo Stato avrà un proprio territorio reale o virtuale.
Infatti viene definita Micronazione virtuale aterittoriale se la Micronazione X non dispone di un proprio territorio.
Questo che ho epsosto sopra mi sembra il minimo per capire il Micronazionalismo.
Facendo un passo avanti ci possiamo porre un'altra domanda fondamentale per approfondire un nsotro percorso : che cos'è il micronazionalismo?
Il Micronazionalismo è una corrente socio-politica che porta avanti il sacrosanto principio di autodeterminazione dei popoli.
Questo principio come tutti noi sappiamo riconosce la possibilità di ogni persona di affermare la propria appartenenza ad un determinato popolo.
Questo principio appare per la prima volta nel XIX secolo dove vediamo la prima comparsa delle prime Micronazioni.
Alcune delle quali ancora in vita oggi quali il Regno di Redonda.
Dopo un lungo periodo di crisi abbiamo la ripresa dell'attività micronazionalistiche con micronazioni quale il Principato di Sealand fondata nel 1967 su una piattaforma abbandonata della Seconda guerra mondiale tra le acque internazionali.
In seguito negli anni novanta con la diffusione di internet l'attività micronazionale venne ancor più stimolata e presentata dinnanzi ad un pubblico globale.
Questo evento ha dato vita ad un grande proliferare di Micronazioni virtuali aterritoriali.
Il Micronazionalismo sembra una cosa lontana per molti, ma in realtà è sempre stato dietro la porta di casa acnhe se non è ancora molto sviluppato.
Escludendo le pseudo Micronazioni o semplici giochi di ruolo in Italia abbiamo avuto un tentativo di costituire l'Isola delle Rose nel Mar Adriatico nel 1968 su iniziativa dell'Ing. Giorgio Rosa.
I nostri amici liguri possono dire di avere una Micronazione proprio vicino a casa loro e mi riferisco al Principato di Seborga.
Il Micronazionalismo italofono è basato principalmente grazie al mondo virtuale, infatti nei vari anni le più grandi Micronazioni sono state conosciute perchè appunto Micronazioni virtuali aterritoriali.
Infine mi preme di dire che il Micronazionalismo non è mai stato e non sarà mai un gioco, chi pensa di venire in una Micronazione e credere di giocare a fare il Presidente ha sbagliato posto e il suo posto è sicuramente in un bellissimo gioco di ruolo sempre al computer.

Articolo de La Fenice di Pietro Cacciatore